Parco naturale regionale di Porto Conte
Sardegna, Italia
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Parco di zone umide · Sardegna · Italia
Foto: No machine-readable author provided. Giancarlodessi assumed , CC BY-SA 3.0
Il Molentargius è una zona umida di lagune e saline abbandonate situata all'interno dell'area urbana di Cagliari, il capoluogo della Sardegna, stretta tra la città, il centro di Quartu Sant'Elena e gli otto chilometri della spiaggia del Poetto, ed è uno dei pochi luoghi d'Europa in cui migliaia di fenicotteri selvatici nidificano in vista dei condomini. L'ingresso principale, all'Edificio Sali Scelti, i vecchi uffici delle saline in via La Palma, è a dieci-quindici minuti in autobus, in taxi o in bicicletta dal centro storico e dal porto, il che ne fa una facile mezza giornata per i crocieristi e per chi visita la città. L'ingresso è gratuito, e il parco è aperto a pedoni e ciclisti lungo diversi chilometri di strade sterrate pianeggianti e argini tra le vasche, con schermi e capanni per osservare gli uccelli; all'ingresso si possono noleggiare biciclette.
Le auto private non sono ammesse, e le distanze sono maggiori di quanto sembri, per cui chi va a piedi non deve aspettarsi di vedere tutto. Le opzioni a pagamento sono tutte gestite dai concessionari del parco e da operatori locali a partire dall'ingresso: un giro in minibus elettrico o in trenino con una guida, di circa un'ora, che i dépliant chiamano eco-safari; una gita in barca lungo i canali su una piccola imbarcazione elettrica; passeggiate guidate di birdwatching con un naturalista e cannocchiali; tour in segway o in bicicletta elettrica dalla città; e passeggiate a cavallo da un maneggio sul lato di Quartu, che spesso si concludono con un aperitivo al tramonto, quando la luce radente rende rosa sia l'acqua sia gli uccelli. Un binocolo fa un'enorme differenza, perché in genere i fenicotteri si nutrono ben al largo nelle vasche.
Date e prezzi aggiornati da GetYourGuide. Cancellazione gratuita per la maggior parte dei biglietti.
Il parco regionale fu istituito nel 1999 e copre circa 1.600 ettari; la zona umida era riconosciuta come sito di importanza internazionale ai sensi della convenzione di Ramsar già dal 1977. Il nome è sardo: is molentargius erano i conducenti di asini, da su molenti, l'asino, che trasportavano il sale dalle saline al porto. Il sale fu estratto da queste rive dai fenici, dai cartaginesi e dai romani, e le saline moderne furono sviluppate a partire dagli anni Trenta dell'Ottocento sotto i re sabaudi, in parte con il lavoro dei forzati, e divennero tra le più grandi d'Italia, con un sistema di canali, idrovore, una ferrovia a scartamento ridotto e un piccolo villaggio aziendale; la produzione cessò nel 1985, quando si scoprì che le vasche erano contaminate da acque di scarico, e da allora gli edifici e i macchinari sono rimasti inattivi, alcuni restaurati, altri in un pittoresco degrado. Il sito è insolito perché contiene, una accanto all'altra, acque di ogni grado di salinità: il Bellarosa Maggiore, le antiche vasche di evaporazione, estremamente salato;
il Bellarosa Minore e il Perdalonga, d'acqua dolce, alimentati dalla pioggia e da acque depurate, con canneti; lo stagno salmastro di Quartu; e Is Arenas, una fascia di antico litorale sabbioso tra di essi. È questa varietà ad attirare gli uccelli, circa 230 specie, un terzo di tutte quelle registrate in Europa, in un'area che si può girare in bicicletta in due ore. Il fenicottero rosa, sa genti arrubia, «il popolo rosso» in sardo, qui ha svernato per secoli, e nel 1993 per la prima volta ha cominciato a nidificare; da allora la colonia ha prodotto migliaia di pulcini negli anni buoni, e possono essere presenti diecimila uccelli o più, che avanzano nelle acque basse filtrando l'Artemia salina, il minuscolo crostaceo il cui pigmento li rende rosa. Con loro ci sono cavalieri d'Italia, avocette, gabbiani rosei, aironi rossi, garzette, pollo sultano, falchi di palude, morette tabaccate, fratini e sterne, e in inverno cormorani e anatre in gran numero. Alle spalle del parco si innalza la Sella del Diavolo, il promontorio calcareo che chiude la spiaggia del Poetto.
Il parco è aperto tutti i giorni dalle 6.30 circa alle 21 in estate e fino al tramonto in inverno, e le visite guidate si svolgono soprattutto dalla primavera all'autunno, con un servizio ridotto in inverno. I fenicotteri sono presenti tutto l'anno, nel maggior numero dall'autunno alla primavera, e nidificano all'incirca da aprile a luglio, quando la colonia viene tenuta a distanza; la migrazione primaverile, ad aprile e maggio, è il periodo più ricco per gli altri uccelli, e l'inverno lo è per gli uccelli acquatici.
L'estate è calda, senz'ombra e piena di insetti nelle ore centrali, per cui conviene andarci nelle prime ore dopo l'alba o nelle ultime prima del tramonto, che sono comunque i momenti con la luce migliore. Portate acqua, un cappello, un repellente e un binocolo. Si calcolino da due a tre ore. La spiaggia del Poetto è accanto, il quartiere Castello di Cagliari e il museo archeologico a quindici minuti, e il sito romano di Nora e le spiagge di Villasimius entro un'ora.
Sì. GetYourGuide propone 3 biglietti e tour per Parco naturale regionale Molentargius-Saline, con date e prezzi aggiornati e cancellazione gratuita nella maggior parte dei casi.
La superficie di Parco naturale regionale Molentargius-Saline è di 15.8 km².
L'istituzione di Parco naturale regionale Molentargius-Saline risale al 1999.
Posizione di Parco naturale regionale Molentargius-Saline: Sardegna, Italia. La mappa in questa pagina mostra il punto esatto.
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