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Parco di montagna · Campania · Italia

Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

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Cilento, Vallo di Diano and Alburni National Park
Superficie
1 810 km²
Anno di istituzione
1991
Altitudine
1 899 m sul livello del mare
UNESCO
Patrimonio dell'umanità

Tour e biglietti per Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: quale prenotare

Il Cilento è il rilievo montuoso che sporge sul mare a sud di Salerno, nella regione Campania, nell'Italia meridionale, tra la piana di Paestum e il golfo di Policastro, e il suo parco nazionale, il secondo più grande d'Italia, lo abbraccia quasi per intero, da una costa selvaggia e bellissima fino a cime di quasi duemila metri e all'ampio bacino d'altopiano del Vallo di Diano che si apre alle loro spalle. È un segreto ben custodito dei villeggianti italiani, molto meno noto all'estero della costiera amalfitana, che si trova subito a nord. I treni della linea principale da Napoli e Salerno verso il sud scendono lungo la costa, con fermate a Paestum, a un'ora da Napoli, Agropoli, Ascea, Pisciotta-Palinuro e Sapri, e gli autobus collegano i centri costieri; per l'interno l'automobile è indispensabile, perché le strade sono lente e tortuose. Non ci sono ingressi né biglietti.

La maggior parte dei visitatori si stabilisce sulla costa, a Santa Maria di Castellabate, Acciaroli, Palinuro o Marina di Camerota, e il soggiorno tipico è fatto di spiaggia, alternata a escursioni. In barca, da Palinuro, si visitano le grotte marine del capo, tra cui una grotta azzurra, e da Marina di Camerota la successione di cale senza strade verso sud, fino alla Baia degli Infreschi, raggiungibile anche a piedi in un'ora e mezza lungo un bel sentiero costiero. A terra, le visite imperdibili sono archeologiche e monumentali: i templi di Paestum, le rovine di Velia e la certosa di Padula, ciascuno con il proprio biglietto. Nell'entroterra, le grotte turistiche di Pertosa-Auletta, in cui si entra in barca su un fiume sotterraneo, e di Castelcivita, le gole del Calore a Felitto, da esplorare in pedalò e a piedi, il paese fantasma di Roscigno Vecchia e la salita al Monte Cervati o agli Alburni mostrano un Cilento che pochi turisti conoscono.

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Visitare Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: cosa si vede

Il parco nazionale è stato istituito nel 1991 e si estende su circa 1.810 chilometri quadrati, con una ottantina di comuni al suo interno o lungo i suoi confini; è riserva della biosfera dell'UNESCO dal 1997, patrimonio mondiale dell'UNESCO, insieme a Paestum, Velia e alla Certosa di Padula, dal 1998, come paesaggio culturale di eccezionale continuità, e geoparco mondiale dal 2010. Per tremila anni i suoi crinali sono stati una via di collegamento tra il Tirreno e i mari Ionio e Adriatico, lungo la quale si incontravano coloni greci, tribù lucane e mercanti etruschi. A Poseidonia, che i Romani chiamarono Paestum, fondata intorno al 600 a.C. da Greci provenienti da Sibari, tre templi dorici di calcare dorato, costruiti tra il 550 e il 450 a.C. circa, si ergono quasi intatti in un prato all'interno della cinta muraria della città: sono i templi greci meglio conservati al mondo al di fuori di Atene e Agrigento, abbandonati alla malaria e alla palude nel Medioevo e riscoperti dai viaggiatori nel Settecento; il museo custodisce le lastre dipinte della Tomba del Tuffatore, del 470 a.C. circa, l'unica pittura parietale greca con figure giunta fino a noi da quell'epoca. Quaranta chilometri più a sud, Elea, la Velia dei Romani, fondata intorno al 540 a.C. da profughi di Focea, in Asia Minore, fu la patria di Parmenide e Zenone, la cui scuola filosofica, quella eleatica, sostenne per prima che la realtà è una e il mutamento un'illusione; tra i suoi resti c'è Porta Rosa, una porta del IV secolo a.C. con il più antico vero arco greco d'Italia.

A Padula, la Certosa di San Lorenzo, iniziata nel 1306 e ricostruita in forme barocche, è uno dei monasteri più grandi d'Europa, con un chiostro grande di quasi quindicimila metri quadrati e uno scalone ellittico; nella sua cucina, insiste la tradizione, fu preparata nel 1535 una frittata di mille uova per l'imperatore Carlo V. Il paesaggio naturale è all'altezza dei monumenti. La costa alterna lunghe spiagge a promontori di calcare e flysch: Punta Licosa, dove si dice che la sirena Leucosia si sia annegata per amore di Ulisse, e Capo Palinuro, che porta il nome del timoniere di Enea, il quale si addormentò al timone e qui si perse; sulle sue scogliere cresce la primula di Palinuro, relitto dell'era glaciale presente soltanto su questo tratto di costa, che è il simbolo del parco. Nell'entroterra si innalzano il Monte Cervati, 1.899 metri, la vetta più alta della Campania, il Gelbison, con il suo santuario, e il pallido massiccio carsico degli Alburni, crivellato da circa quattrocento grotte. Foreste di faggio, quercia, castagno e ontano ricoprono le montagne, e i fiumi puliti ospitano quella che è ritenuta la popolazione di lontre più sana d'Italia, insieme a lupi, gatti selvatici, lepre italica, aquile reali e picchio nero. Nel borgo di pescatori di Pioppi il fisiologo americano Ancel Keys visse per quarant'anni, studiando le abitudini alimentari dei suoi vicini, e fu proprio qui che venne formulata l'idea della dieta mediterranea, oggi a sua volta iscritta in una lista dell'UNESCO; un piccolo museo la ricorda.

Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: periodo migliore, stagioni e orari

Il parco si può visitare tutto l'anno. Da fine aprile a giugno e da settembre a metà ottobre si hanno i periodi migliori, caldi, soleggiati e poco affollati, con il mare piacevole per nuotare da giugno a ottobre, fiori selvatici e orchidee in primavera e la vendemmia, la raccolta dei fichi e quella delle olive in autunno. Luglio e soprattutto agosto sono la stagione delle vacanze italiane, quando la costa è piena, i prezzi salgono, la strada costiera è lenta e il caldo, da 30 a 34 gradi, rende faticosi i siti archeologici, tranne nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, anche se le montagne sono allora piacevolmente fresche.

L'inverno è mite e verde sulla costa e nevoso sulle cime, e molti alberghi e ristoranti sul mare restano chiusi da novembre a marzo. Le grotte mantengono una temperatura fresca e costante. Conviene visitare Paestum nelle prime o nelle ultime ore di apertura, per la luce. Si calcolino da quattro giorni a una settimana. Salerno è a un'ora da Paestum, la costiera amalfitana e Pompei a meno di due ore, e Maratea, sulla costa della Basilicata, mezz'ora oltre Sapri.

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Prima di partire

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Quanto è grande Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni?

La superficie di Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è di 1 810 km².

Qual è l'anno di istituzione di Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni?

L'istituzione di Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni risale al 1991.

Dove si trova Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni?

Posizione di Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: Campania, Italia. La mappa in questa pagina mostra il punto esatto.

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