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Parco da safari · Mpumalanga · Sudafrica

Riserva faunistica Sabi Sand

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Sabi Sand Game Reserve

Foto: Fir0002, CC BY-SA 3.0

Tour e biglietti per Riserva faunistica Sabi Sand: quale prenotare

Il Sabi Sand è un insieme di riserve faunistiche private sul confine sud-occidentale del Parco nazionale Kruger, nel lowveld della provincia sudafricana di Mpumalanga, ed è, per unanime riconoscimento, il posto migliore d'Africa per vedere i leopardi e uno dei migliori per i big five nel loro insieme, in compagnia di guide esperte e con notevoli comodità. Si visita in modo del tutto diverso dal parco nazionale confinante. Non ci sono visitatori giornalieri, non si può guidare in autonomia e non ci sono campeggi: si può entrare soltanto come ospiti con prenotazione di uno dei suoi circa venti lodge, che vanno dai semplicemente costosi ad alcuni dei campi safari più lussuosi e cari del mondo, molti dei quali, Londolozi, MalaMala, Singita, Sabi Sabi, Lion Sands, Ulusaba, hanno nomi celebri fra i viaggiatori. La tariffa comprende tutti i pasti, di solito le bevande, e due safari in fuoristrada al giorno, di tre o quattro ore ciascuno, all'alba e nel tardo pomeriggio, che proseguono dopo il tramonto con un faro, su veicoli fuoristrada 4×4 scoperti con sei-dieci ospiti, con un ranger qualificato al volante e un tracker, in genere un uomo shangaan di uno dei villaggi vicini, appollaiato su un sedile sopra il cofano;

a metà mattina vengono proposte passeggiate nel bush con una guida armata. I veicoli possono lasciare le piste per seguire un animale nella boscaglia, a ogni avvistamento non ne sono ammessi più di due o tre, e restano in contatto via radio, cosicché ben poco sfugge. La riserva si raggiunge su strada da Johannesburg in cinque o sei ore, entrando da uno dei tre cancelli, Shaw's, Newington o Gowrie, dove si paga un contributo per la conservazione; con voli di linea da Johannesburg o da Città del Capo per gli aeroporti di Skukuza, all'interno del Kruger, o di Nelspruit e Hoedspruit, ciascuno a una o due ore di strada; oppure con un piccolo aereo direttamente sulle piste d'atterraggio dei lodge. Il soggiorno abituale è di tre notti, e le famiglie sono benvenute in molti lodge, anche se la maggior parte fissa un'età minima per i safari in fuoristrada.

Biglietti e tour che includono Riserva faunistica Sabi Sand

Prezzi aggiornati da GetYourGuide per i tour il cui itinerario include questo parco. Cancellazione gratuita nella maggior parte dei casi.

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Visitare Riserva faunistica Sabi Sand: cosa si vede

Il Sabi Sand prende il nome dai due fiumi che lo attraversano, il Sabie, a sud, e il Sand, che scorre nel suo cuore, e copre circa 650 chilometri quadrati di bushveld misto, radure erbose aperte, boscaglie e foresta ripariale di jackalberry, fico sicomoro e leadwood, un paesaggio ben irrigato per gli standard del lowveld che mantiene popolazioni dense di impala, kudu, nyala, tragelafi striati, gnu, zebre e giraffe, e quindi dei predatori che se ne nutrono. La sua storia ne spiega il carattere. Il territorio faceva parte della riserva faunistica originaria del Sabie proclamata dal presidente Kruger nel 1898, antenata del parco Kruger, ma quando nel 1926 fu delimitato il parco nazionale questa porzione occidentale ne fu esclusa e divisa in fattorie, che furono acquistate, soprattutto negli anni Venti e Trenta, da ricche famiglie di Johannesburg come tenute per la caccia invernale e l'allevamento del bestiame. Nel 1948 quattordici di questi proprietari si accordarono per riunire le loro proprietà in una riserva naturale privata, la più antica del suo genere in Sudafrica, rinunciando alla caccia, e diverse fattorie appartengono ancora ai nipoti e ai pronipoti di quegli uomini, fra cui la famiglia Varty di Londolozi, i Rattray di MalaMala e i Bailes di Sabi Sabi. MalaMala cominciò ad accogliere ospiti paganti per safari fotografici nel 1964, fra i primi al mondo a farlo, e Londolozi, negli anni Settanta, inaugurò il modello che da allora è stato copiato in tutto il continente: un campo piccolo e lussuoso, guide altamente preparate e una collaborazione con la comunità vicina.

Nel 1993 la recinzione veterinaria che dal 1961 separava la riserva dal Kruger fu smantellata lungo un confine comune di circa cinquanta chilometri, cosicché oggi gli animali si spostano liberamente fra le due aree, e il Sabi Sand è dal punto di vista ecologico parte del grande parco, che con le aree di conservazione adiacenti in Mozambico e in Zimbabwe copre circa trentacinquemila chilometri quadrati. I leopardi sono il suo vanto. Ovunque i leopardi sono schivi, notturni e timorosi dell'uomo, ma qui, dove da una cinquantina d'anni e per una dozzina di generazioni sono stati seguiti ogni giorno dai veicoli senza mai subire danni, hanno imparato a ignorarli del tutto, e si possono osservare a pochi metri mentre cacciano, si accoppiano, trascinano una preda su un albero o giocano con i cuccioli. Le guide conoscono ogni animale per nome e per discendenza, una genealogia registrata nei dettagli da quando, nel 1979, una femmina nota come la madre leopardo permise per la prima volta ai fratelli Varty di seguirla, e durante un soggiorno di tre notti gli avvistamenti sono quasi certi. Completano l'elenco i leoni, in diversi grandi branchi e coalizioni di maschi le cui guerre territoriali sono seguite da appassionati di tutto il mondo grazie alle trasmissioni quotidiane dalla riserva, gli elefanti, i bufali in mandrie di centinaia di capi, i rinoceronti bianchi, strettamente sorvegliati, i licaoni, che d'inverno qui allevano i piccoli nelle tane, i ghepardi, le iene macchiate, gli ippopotami, i coccodrilli e circa 350 specie di uccelli.

Riserva faunistica Sabi Sand: periodo migliore, stagioni e orari

La riserva è aperta tutto l'anno. L'inverno secco, da maggio a settembre, è generalmente considerato il periodo migliore per l'osservazione della fauna: la boscaglia è rada e spoglia, l'erba è bassa, l'acqua si limita ai fiumi e a qualche bacino artificiale e gli animali si concentrano intorno a essi; le giornate sono soleggiate e miti, da 22 a 26 gradi, mentre le uscite all'alba e alla sera sono fredde, e per questo i lodge forniscono coperte e borse dell'acqua calda, anche se servono indumenti caldi, cappello e guanti.

L'estate, da ottobre ad aprile, è calda, da 30 a 35 gradi, umida e verde, con temporali pomeridiani, una vegetazione fitta che nasconde gli animali a distanza, la nascita dei piccoli di impala a novembre e dicembre, che attira i predatori, gli uccelli migratori in pieno piumaggio e cieli spettacolari, e in molti lodge le tariffe sono più basse; i leopardi si vedono con la stessa regolarità. La zona è classificata a basso rischio di malaria, con il rischio più elevato da novembre ad aprile, ed è opportuno chiedere consiglio sulla profilassi. Per i mesi invernali i lodge più noti vanno prenotati con un anno di anticipo. Si calcolino da tre a quattro notti. La Panorama Route lungo il canyon del fiume Blyde si trova a due ore a ovest.

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Prima di partire

Si può prenotare online un biglietto o un tour per Riserva faunistica Sabi Sand?

Sì. GetYourGuide vende biglietti e visite guidate il cui itinerario include Riserva faunistica Sabi Sand; i prezzi aggiornati sono indicati in questa pagina.

Dove si trova Riserva faunistica Sabi Sand?

Posizione di Riserva faunistica Sabi Sand: Mpumalanga, Sudafrica. La mappa in questa pagina mostra il punto esatto.

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