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Parco di montagna · Francia

Parco nazionale del Mercantour

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Mercantour National Park

Foto: kallerna, CC BY-SA 4.0

Superficie
685 km²
Anno di istituzione
1979
Altitudine
3 143 m sul livello del mare

Tour e biglietti per Parco nazionale del Mercantour: quale prenotare

Il Mercantour è il più meridionale dei grandi massicci delle Alpi francesi, una muraglia di vette lungo la frontiera italiana che comincia a soli cinquanta chilometri dal Mediterraneo, tanto che si possono lasciare al mattino le spiagge di Nizza ed essere a camminare tra camosci e laghi alpini prima di mezzogiorno. Al parco nazionale si accede da sette lunghe valli, che si aprono a ventaglio verso nord dalla costa, la Roia, la Bévéra, la Vésubie, la Tinée, l'alto Varo e il Cians e, sull'altro versante dello spartiacque, il Verdon e l'Ubaye, ciascuna con i propri villaggi e il proprio centro informazioni, e la prima cosa da fare è sceglierne una. Da Nizza la più vicina è la Vésubie, un'ora e un quarto in auto o in autobus fino al villaggio di Saint-Martin-Vésubie, detto la Svizzera nizzarda, da cui brevi strade portano ai due punti di partenza più frequentati: Le Boréon, dove un parco faunistico mostra lupi in ampi recinti, e il santuario della Madone de Fenestre, punto di partenza per escursioni verso laghi d'alta quota e colli sul confine.

La val Roia, raggiungibile in auto o con una spettacolare ferrovia di montagna da Nizza, porta, passando per il villaggio di Tenda e la frazione di Casterino, alla Valle delle Meraviglie, il sito più famoso del parco, che richiede una giornata intera: da due ore e mezza a tre ore a piedi dal parcheggio del Lac des Mesches fino al rifugio, e una visita guidata, obbligatoria nella zona ad accesso limitato, alle incisioni. La Tinée conduce all'alto villaggio di Saint-Étienne e alla strada della Bonette, una delle più alte d'Europa, e l'alto Verdon al lago di Allos, il più grande lago naturale d'Europa a tale altitudine, a quarantacinque minuti a piedi da un parcheggio. L'ingresso al parco è gratuito, i cani sono vietati nella zona centrale e i rifugi consentono traversate di più giorni, la più grandiosa delle quali è l'attraversamento dell'intero parco lungo il GR5 e il GR52, che termina sul lungomare di Mentone.

Biglietti e tour che includono Parco nazionale del Mercantour

Prezzi aggiornati da GetYourGuide per i tour il cui itinerario include questo parco. Cancellazione gratuita nella maggior parte dei casi.

Visitare Parco nazionale del Mercantour: cosa si vede

Il parco nazionale fu creato nel 1979 da una riserva di caccia reale italiana e da una riserva francese, e la sua zona centrale si estende su circa 680 chilometri quadrati, con una zona circostante di 1.460 che comprende ventotto comuni; confina, oltre la frontiera, con il Parco naturale delle Alpi Marittime, con cui è gemellato dal 1987 e con cui forma un'unica area protetta, e i due hanno chiesto insieme l'iscrizione nel patrimonio mondiale dell'UNESCO. La frontiera stessa è recente: le alte valli della Vésubie, della Tinée e della Roia rimasero riserve di caccia del re d'Italia Vittorio Emanuele II dopo il passaggio della contea di Nizza alla Francia nel 1860, e furono cedute alla Francia solo nel 1947. Il massiccio, di antiche rocce cristalline, sale fino ai 3.143 metri della Cima del Gelas, sul confine, e la sua posizione, all'incontro tra il clima alpino e quello mediterraneo, a una giornata di cammino dal mare, gli conferisce la flora più ricca di tutti i parchi nazionali francesi, oltre duemila specie, di cui una quarantina non crescono in nessun altro luogo della Terra; la più celebre è una sassifraga che vive per decenni come una rosetta argentea su una parete rocciosa, emette una sola volta un unico grande pennacchio di fiori rosa e poi muore. Olivi e lavanda crescono ai piedi di valli che in testata ospitano boschi di larici, laghi glaciali e nevi perenni.

La Valle delle Meraviglie e la vicina Fontanalba, alte valli spoglie di roccia levigata dai ghiacciai, sotto il monte Bego, tra i 2.100 e i 2.700 metri, custodiscono uno dei grandi complessi di arte rupestre preistorica d'Europa: circa quarantamila figure picchiettate su lastre di scisto arancione e verde, per lo più tra il 3300 e il 1800 a.C. circa, da genti dell'età del rame e della prima età del bronzo che salivano qui d'estate, si pensa per venerare un dio della tempesta e una dea della terra su una montagna che attira i fulmini. Più della metà delle figure sono segni cornuti che rappresentano bovini, con aratri e i loro tiri, pugnali, alabarde, reticoli che potrebbero essere campi e alcune figure umane a cui sono stati dati dei nomi: lo stregone, il capotribù, il Cristo. Un museo a Tenda le presenta, e gli originali più fragili sono stati sostituiti sul posto da calchi. Camosci, circa diecimila, stambecchi, reintrodotti dal Gran Paradiso, mufloni, marmotte, aquile reali e pernici bianche si vedono facilmente, e il gipeto, liberato qui e oltre confine dal 1993, è tornato a nidificare. Nel novembre 1992 due lupi furono osservati nel parco, i primi in Francia dagli anni Trenta, arrivati da soli dall'Italia centrale lungo gli Appennini e le Alpi Liguri; i loro discendenti hanno da allora ricolonizzato tutte le Alpi francesi e oltre, suscitando la furia degli allevatori di pecore, e la polemica su di loro non è in nessun luogo più aspra che qui. Nell'ottobre 2020 una tempesta catastrofica devastò le valli della Vésubie e della Roia, spazzando via strade, ponti e case, e la ricostruzione ha richiesto anni.

Parco nazionale del Mercantour: periodo migliore, stagioni e orari

Il parco è aperto tutto l'anno. La stagione escursionistica va da metà giugno a metà ottobre, con i rifugi custoditi all'incirca da metà giugno a metà settembre, e le incisioni delle Meraviglie, che restano sotto la neve per otto mesi, sono accessibili solo da fine giugno a inizio ottobre. Fine giugno e luglio sono il periodo migliore per i fiori, con la neve ancora sui colli più alti; luglio e agosto sono caldi, soleggiati al mattino, con temporali che si formano quasi ogni giorno entro il primo pomeriggio, violenti e pericolosi intorno al monte Bego, per cui una partenza di buon mattino è indispensabile;

settembre è stabile, limpido e tranquillo, e ottobre porta l'oro dei larici. Il sole mediterraneo è forte anche in quota. In inverno le valli offrono ciaspolate, scialpinismo e piccole stazioni sciistiche come Isola 2000 e Auron. Dopo la tempesta del 2020 alcune strade e sentieri sono stati deviati, e conviene verificare lo stato degli accessi, in particolare nella val Roia. Calcolate da tre giorni a una settimana. Nizza è a un'ora e un quarto da Saint-Martin-Vésubie, e i villaggi arroccati di Saorgio e Briga si trovano nella val Roia.

Parchi prenotabili nei dintorni

Prima di partire

Si può prenotare online un biglietto o un tour per Parco nazionale del Mercantour?

Sì. GetYourGuide vende biglietti e visite guidate il cui itinerario include Parco nazionale del Mercantour; i prezzi aggiornati sono indicati in questa pagina.

Quanto è grande Parco nazionale del Mercantour?

La superficie di Parco nazionale del Mercantour è di 685 km².

Qual è l'anno di istituzione di Parco nazionale del Mercantour?

L'istituzione di Parco nazionale del Mercantour risale al 1979.

Dove si trova Parco nazionale del Mercantour?

Posizione di Parco nazionale del Mercantour: Francia. La mappa in questa pagina mostra il punto esatto.

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